I giovani e l’università

La scelta dell’università rappresenta una fase di transizione importante per gli studenti ma anche un momento accompagnato da dubbi e da perplessità sul proprio futuro. Abbiamo rivolto alcune domande ai maturandi del Liceo Scientifico “E.Fermi” di Muro Lucano e a chi ha recentemente intrapreso la carriera universitaria.

Matteo Perillo, frequenta la classe V del Liceo Scientifico di Muro Lucano, pur non avendo certezza sulla facoltà a cui iscriversi è convinto che molto probabilmente andrà fuori regione perchè l’Ateneo Lucano con le sue due sedi a Potenza e a Matera non offre la facoltà verso cui è orientato.

Dello stesso avviso è Aurelia Fasciglione, studentessa all’E.Fermi” prossima alla maturità che non si iscriverà all’Università della Basilicata perché non offre la facoltà che vorrebbe intraprendere.

Entrambi hanno sentito parlare dell’Università della Basilicata che pur essendo uno dei campus migliori in tutta Italia come sottolinea Aurelia è carente dal punto di vista della celerità dei servizi, burocratici e non, e dal punto di vista degli spazi ridotti come aule studio e biblioteca poco fornita.

Matteo sottolinea invece che chi frequenta quest’Ateneo vanta il fatto che è un ambiente “a dimensione umana”, non dispersivo nonostante Potenza o Matera non siano “città universitarie” e molti studenti sono pendolari, cosa a suo avviso scomoda e dispendiosa in alcuni casi.

Melissa Storione iscritta al primo anno della facolta’ di Economia Aziendale presso l’Università degli studi di Potenza ha scelto quest’Ateneo per varie ragioni.

In primis perchè  la facoltà che aveva scelto è presente in questa Università e poi perchè sostiene che nel “cammino di sviluppo” della nostra Regione vi sia anche la valorizzazione di queste infrastrutture.

Sulla scelta tra Università pubblica ed Università privata Aurelia propende per quella privata convinta che offra maggiori sbocchi presentare un curriculum con una formazione ottenuta in un ateneo privato.

Matteo e Melissa sostengono che la discriminante della scelta non sia il fatto che l’Università sia pubblica o privata ma dipende dall’offerta formativa e dalla successiva possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro. A proposito dei test a numero chiuso per l’accesso a talune facoltà sostengono che se da un lato non rendono giustizia all’effettiva preparazione dello studente d’altro canto, se non sono eccessivamente restrittivi, operano una scrematura che potrebbe consentire un controllo del numero degli studenti e la possibilità di organizzare meglio il lavoro in aula evitando sovraffollamento.

Nonostante le diverse visioni sono concordi nel ritenere che si dovrebbe evitare “la fuga di cervelli” che vanno al nord o persino all’Estero.

E’ un potenziale abnorme che dovremmo concentrare nella nostra Terra se solo offrisse le giuste possibilità per la formazione professionale e per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Consci di quanto sia importante l’Università sia in un’ottica lavorativa ma anche come crescita personale facciamo a questi ragazzi un grosso in bocca al lupo unito all’augurio di scelte consapevoli alimentate da passione e tenacia!

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